Salve Eder, grazie per dedicarci un po' del tuo tempo...vivi da molto in Messico?
Ad ottobre 2014 sono 5 anni, come sempre gli anni volano, ma qualcosa abbiamo fatto.

Eder, un impreditore Italiano, lascia l'Italia nel 2009, destinazione Messico dove ha aperto un ristorante. Alla base della sua scelta la ricerca di una vita meno stressante conscio del fatto che dietro i pro di un trasferimento si nascondono lati negativi con i quali ci si scontra ogni giorno.
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No, al momento di lasciare l'Italia un posto valeva l'altro, con le mie valige sono arrivato in Messico nel 2009 ma ero pronto a ripartire per un'altra meta se non fossi stato soddisfatto del posto.
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Sarà ridicolo ma ho scelto Oaxaca de Juarez, la capitale dello stato di Oaxaca per il suo clima temperato. Detesto il caldo umido della costa, siamo a 200 km da Puerto Escondido, 400 da Città del Messico, possiamo dire che siamo strategicamente ben posizionati. Un aeroporto con collegamenti diretti negli Usa completa il panorama.
No, dopo aver liquidato le mie cose in Italia sono partito con il semplice visto turistico, come ho detto ero pronto a ripartire. Deciso di fermarmi, giornali alla mano ho cercato casa, in seguito mi sono dato da fare per trovare il locale adatto per aprire il ristorante; individuato il posto, nella circostanza ho conosciuto il commercialista del proprietario il quale mi ha aiutato a trasformare il mio visto da turista a residente. È stato tutto molto facile, oggi le cose sono leggermente cambiate, sono più fiscali, ma siamo pur sempre in un paese dove quasi tutto è possibile. Non mi riferisco alla corruzione, non ho sborsato un euro per ottenere il visto o la licenza per il ristorante tranne gli oneri di legge, piuttosto alla tolleranza e alle falle del sistema, quasi sempre trovi la via che ti serve.
Ho aperto un ristorante che oggi funziona, ci trovate su tripadvisor e facebook come " cafe bistrot epicuro ". Ho detto funziona, gli utili ancora non si vedono ma le entrate sono sufficienti a pagare le spese compresi gli emolumenti degli amministratori.
Qui si apre una voragine, le variabili sono tante, ne cito alcune: la tua età , mezzi economici, cosa sai fare, cosa cerchi...dietro a ciascuna di queste domande a sua volta ci sono un mondo di possibilità , dietro i pro dei paesi dell'America Latina si nascondono i contro.
Un esempio: qui le tasse non sono un problema, ma che strade ti trovi? Se stai male in che ospedale vai? la sicurezza? Per la carità se non fai lo stupido è sotto controllo ma devi pur sempre fare più attenzione che da noi.
Le contraddizioni di questi Paesi le conosciamo tutti. Sole, mare, meno stress ma tutto questo si paga: meno servizi ed efficienza. Ne vale la pena? Si vale a pena ma non credere che sia il paese dei balocchi.
Credo che l'aspetto che più conta sia il cambiamento, cambiare porta con se nuove emozioni e stimoli, dico sempre che se sei una persona giusta, onesta e stai con una donna con la quale condividi un progetto puoi stare dove vuoi.
Scordatevi lo stile di vita europeo, ma questo lo sapevi già . La vostra pensione di 1000 € qui vale almeno il doppio, con i distinguo che ho detto sopra, poi dipende dove vivi. Il Messico è grande, l'eccellenza non esiste o quasi, i trasporti sono un altro esempio - voli a parte che rispettano regole internazionali. Mangiare, case, servizi, ripeto sufficiente, poi come da noi se hai maggiori risorse la situazione può migliorare.
Ritorno su un concetto al quale tengo, qui o meglio in tutti i casi quando fai un cambiamento non conta se nelle strade ci sono i buchi, conta l'emozione che provi ad affrontare una nuova realta e a metterti in gioco, il resto è relativo e non considerare mai la tua scelta un arrivo ma un punto dal quale partire ancora una volta.
Ho sempre lavorato e continuo a lavorare, ma vivendo all'estero ho acquisito una visione più internazionale delle cose, in Italia ero uno dei tanti, abbiamo più una visione domestica dell'evolversi delle situazioni.
Se leggete sull'oracolo di oggi, Google, dove si parla del Messico, trovate buone recensioni, le prospettive sono buone. Al contrario del Brasile e di altri paesi, l'economia tira e la burocrazia è tollerabile, credo sia uno dei paesi migliori dell'America Latina insieme a Costarica, Colombia e Panama.
La disoccupazione è bassa ma anche i salari sono al minimo specie se li paragoniamo al nostro euro. In ogni settore ci può essere spazio, meglio però ritagliarsi e inventarsi una attività in proprio ma se avete una specializzazione sicuramente potrete trovare quello cercate.
Non fatemi scrivere quello che potete trovare semplicemente digitando su qualunque motore di ricerca Oaxaca de Jurez. Piuttosto vi dico che siamo in un'area dove il tempo sembra essersi fermato, fare il viaggio di 200 km per raggiungere Puerto Escondido è una vera avventura, i kilometri non sono tanti ma impieghi quasi 6 ore, non c'è ancora l'autostrada, passi in zone rurali originali, paesaggi da medioevo, il resto fa da contorno, le classiche piramidi Azteche e l'artigianato locale molto fiorente.
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Di non criticare l'Italia, se volete cambiare non fatelo con rabbia, fatelo sapendo che non troverete posto migliore del nostro Paese, tutto si paga, siamo uno dei Paesi più industrializzati del mondo. Abbiamo pagato cara la globalizzazione, le nostre contraddizioni fanno parte di noi, i nostri politici siamo noi, non siamo diversi, le risposte e le motivazioni le dovete trovare dentro di voi non fuori. Il viaggio, che non dovrebbe finire mai, può essere propedeutico a voltare pagina sperando, meglio volendo scrivere, un nuovo capitolo della vostra vita.




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