Chi sei e da dove vieni?
Ciao, mi chiamo Marco. Ho 31 anni e vengo dalla Sardegna (Cagliari), dove ho vissuto fino ai 19 anni dopodichè mi sono iscritto all'università di Genova.

Marco è uno yatch designer che si è trasferito dalla Sardegna in Francia quattro anni fa per motivi legati al lavoro. Dopo un primo periodo passato a Menton, ora vive a Nizza. Amante dello sport, fa parte della squadra locale di canoa-polo. La sua zona preferita di Nizza è la città vecchia, vivace e molto suggestiva.
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Vivo in Francia da 4 anni, il primo periodo a Menton (il primo paese dopo il confine Italiano) e da due anni a questa parte mi sono trasferito a Nizza.
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Il motivo è il lavoro, l'azienda per cui lavoro originariamente era in Italia e, quando si è trasferita a Montecarlo, io ho deciso (senza troppe altre alternative) di seguirla.
Mi sono trasferito in Francia da solo.
Al momento del trasferimento stavo affrontando una separazione, per cui non avevo famiglia al seguito.
In Italia lavoravo come yacht designer.
Continuo a lavorare per la stessa azienda facendo lo stesso lavoro.

Ho frequentato l'Università di Architettura a Genova, il corso si chiamava Design navale e Nautico, era un ramo di disegno industriale.
Dico era perchè al momento non mi risulta più esistere come corso a sè stante ma solo come biennio di specializzazione per coloro che hanno frequentato il triennio in disegno industriale o in altre facoltà analoghe.
Non ho frequentato nessun master o specializzazione al termine del triennio, per diversi motivi, il più significativo è che ho trovato lavoro nel settore solo pochi mesi dopo essermi laureato.
Inoltre, in quel momento, non c'era nessuna specializzazione che mi apparisse interessante e stimolante. Quella proposta dall'università era a carattere prettamente ingegneristico, mentre i corsi improntati sul design erano una copia di quanto già studiato, per cui l'unica alternativa era andare a fare un master in qualche università privata ma a costi esorbitanti (e non sempre ricevi quanto paghi).
Purtroppo la mia esperienza a riguardo è un po' limitata, in quanto lavoro per lo stesso "boss" Italiano di prima.
Posso però dire che tutto il sistema burocratico relativo al lavoro/tasse etc. è nettamente più semplice in Francia che in Italia.
In Nizza i prezzi sono un po' meno cari che in altre parti della Costa Azzurra, comunque in media per un monolocale in questa zona della Francia variano tra i 600 e 900 Euro.
All'incirca sui 30 euro al mese di energia elettrica, il gas è molto meno diffuso.
In genere si usa il vetro ceramica per cucinare e il boiler elettrico per l'acqua calda.
Spendo circa 40 euro per l'acqua al mese.
Io adoro la zona vecchia della città di Nizza, in quanto è una zona sempre viva, durante il giorno è pieno di negozietti sempre aperti (estate e inverno) e la sera invece è pieno di ristorantini e locali. Di contro è una zona "chiassosa", gli edifici sono vecchi e spesso fatiscenti, e la notte non è raro trovare ubriachi che vagabondano per i vicoli ... ma non è poi così male!
Se qualcuno cerca delle zone più residenziali dovrebbe andare a cercare casa più verso la via Jean-Medicin, un largo viale pedonale dove passa il tram, nel quale ci sono i negozi di internazionali (Zara, Bata, H&M, Fnac, etc...).
La sera rimane più calma come zona sempre se si sta lontani dalla stazione centrale.
Viene richiesto un contratto di lavoro ed una busta paga superiore di almeno 3 volte il prezzo dell'immobile che si vuole affittare, naturalmente un documento d'identità valido, e la cauzione in genere varia da 1 a 2 mensilità . Anche se in alcuni casi mi è stata richiesta una garanzia bancaria pari ad un anno di mensilità (questo, a me, è successo due volte, a Menton).
Non è necessario avere la macchina, in città a Nizza ci si muove benissimo con il tram e i bus.
Per spostarsi invece fuori città un mezzo proprio può risultare comodo.
Discorso non valido per i pendolari in quanto il parcheggio è sempre un dramma. E chi lavora a Monaco e vive a Nizza predilige l'autobus o il treno, anche se qui in questa parte di Francia il servizio non è dei migliori.
I prezzi sono bassi ma per contro gli scioperi fanno da padroni e in caso di mal tempo (pioggia forte) i treni vengono dimezzati (cosa ridicola che non mi è mai successa altrove, in Italia solo per neve).
L'ideale è uno scooter o una moto, o se si è sportivi anche una bicicletta.
Inoltre, tra i mezzi pubblici in città , ci sono anche le biciclette che puoi noleggiare in diversi quartieri, non so bene come funziona questo servizio in quanto non ne ho mai usufruito.

Adoro fare sport e andare in giro in mountainbike.
Qui attorno è pieno di sentieri fantastici sia per road bike che per mountainbike.
Faccio inoltre parte della squadra di Canoa-Polo di Nizza e mi piace andare in giro in motocicletta.
Insomma, i Nizzardi non sono famosi per essere iper socievoli, inoltre io ho un carattere piuttosto introverso.
Si percepisce la tensione, i militari che fanno la ronda sono aumentati notevolmente e ogni qual volta ci si trova in un posto affollato (sul bus, alla stazione, al mercato) il pensiero è inevitabile che vada sul tragico, anche se solo per un secondo.
Sinceramente no, così facendo è come darla vinta a loro.
Capisco la decisione di ridurre il rischio ma da un lato penso che non organizzare più grossi eventi per paura degli attentati è come dire: okay, avete vinto. E Nizza (come Monaco) hanno già cancellato diversi eventi per paura che la concentrazione di persone potesse essere un facile bersaglio.
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Un po' si.
Mi ero fatto l'idea di una Francia molto efficiente, invece non è così.
L'idea che fosse un Paese più efficiente era un pò sotto tutti gli aspetti, in generale intendo.
Devo ammettere che i Francesi sono molto convinti di sè stessi, piuttosto presuntuosi, (certo non i peggiori d'Europa) ma dopo che ho avuto a che farci credo la loro presunzione sia fine a se stessa, e non "motivata" da grande esperienza o efficienza professionale, sono confusionari come noi ma senza il senso dell'umorismo.
Una mia amica Portoghese li ha definiti simili agli Italiani solo che non sorridono....
Poi naturalmente (e per fortuna) non sono tutti così!
Ovviamente la mia è una testimonianza di questa piccola parte della Francia, e come in ogni nazione ci sono un sacco di differenze tra zone neanche troppo lontane tra di loro.




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