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Le cose che si scoprono solo vivendo all'estero

Foto di fauxels da Pexels
Scritto daFrancescail 07 Aprile 2021

Non importa quanto viÌýdocumentateÌýsul postoÌýdove stateÌýper trasferirvi, ci sono degli aspetti della vita all'estero che scoprirete solo vivendoci. Tratti della cultura locale, abitudini della popolazione, usanze...Vi parlo della mia esperienza e di quellaÌýdi altri nostri connazionali espatriati.

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Non c'è modo migliore di scoprire le pieghe e le sfaccettature del nostro paese ospitante se non attraverso l'esperienza quotidiana.ÌýE' per questo che, secondo me, si impara a conoscerne la vera essenza solo vivendoci, giorno dopo giorno.

Negli anni della mia gioventù, la maggior parte delle ricerche passava attraversoÌýla Lonely Planet.ÌýInternet non era ancoraÌýdiffuso.

EÌýcosì, prima di ogni partenza, andavo religiosamente in libreria, compravo la guida della destinazione che mi interessava, e passavo giornateÌýintereÌýleggendo e annotando ciòÌýche più mi interessava. Documentarsi in anticipo èÌýfondamentale, partire impreparati è l'anticamera del fallimento. Ma indipendemente da quanto ognuno si possa applicare nella ricerca di informazioni, alcuni aspetti del paese di espatrioÌýsi riveleranno solo dopo averciÌýposato le valigie.Ìý

Per quel che mi riguarda, in passato ho vissuto in Irlanda e possoÌýasserire che l'estate (quella bella calda!) non esiste. Avviso a tutti i metereopatici: se non amate i cambi repentini di clima, forse questa meta non fa per voi! Io, se non vedo il sole per troppi giorno, dopo un po' inizio a deprimermi ed è per questo che vivere sull'isola di smeraldo non mi ha mai fatto impazzire.Ìý
Il massimo della gioia lo raggiunsi un pomeriggio di agosto:Ìýsbucò qualche raggio tra le nuvoleÌýe decisi di infilare leÌýinfradito per andare al mare. Ricordo ancora la sensazione sublime di camminare per stradaÌýin ciabatte, una meraviglia! Ovviamente l'euforia fu di corta durata perchè un'ora dopo ero già a casa, causa pioggia. Piedi congelati ed umore nero.Ìý

Altra cosa che scoperto sul posto:Ìýè del tutto normale camminare per Dublino con i rotoli di carta igienica sotto braccio, uscendo dal supermercato. Vi immaginate la stessa scena in Italia, per le vie del centro? Gli irlandesi se ne infischiano! A volte mi è anche capitato di vedere ragazze al parcoÌýin pigiama o signore con i bigodini in testa. InizialmenteÌýammetto che le guardavo con stupore, poi mi sono liberataÌýdalle sovrastrutture mentali tipicamente italianeÌýe non ci ho fatto più caso. Un'ulterioreÌýabitudine delle donne irlandesi, dalle semplici impiegate alle direttrici di azienda, è quella di recarsiÌýin ufficio con le scarpe da ginnastica ed infilare leÌýdécolletéÌýquando si siedono alla scrivania. Dato che i trasporti pubblici funzionano bene, è comune prendere il treno o l'autobus per andare al lavoro. Considerate le distanze da percorrere a piedi, la cosa più sensata è quella di indossare scarpe comode nel tragitto. Tutta la mia approvazione in questo frangente!

Passando a Mauritius, altra isola che mi ha ospitata, un aspettoÌýinteressante da sottolineare è che non c'è solo il mare ma anche ettari di foresta incontaminata, tutta da scoprire! Un dettaglioÌýche mi ha ulteriormente stupitoÌýè che, se non parli francese, sei tagliato fuori da tante attività, anche lavorative. La lingua ufficiale è l'inglese ma la conoscenza del francese è vitale! A mie spese ho inoltre provatoÌýl'ebbrezza di viaggiare in autobus. La prerogativa degli autisti locali è quella di correre all'impazzata e inchiodare un pelo prima della fermata. Una voltaÌýsono salita su un bus dove c'eraÌýun buco enorme davanti ai primi posti, e da li si vedeva il motore. Confesso di avere avuto paura e vi dico che sulla Guida tutto questo non era scritto! Curiosità: a Mauritius, l'ananas e il mango si mangiano conditi con sale, peperoncino e salsa di tamarindo... e i litchi non sanno di sapone (tipo quelli che mettono nei cesti natalizi) ma sono dolci e succosi!

Bando alle mie ciance, ora lascio spazio alle testimonianze di alcuni connazionali che risiedono all'estero e nello specifico in Portogallo, in Germania, in Egitto e nelle Filippine. Di recente ho lanciato nei rispettivi forum una discussione per invitarli a condividere la loro esperienza circa gli aspetti del paese ospitante che hanno scoperto solo dopo l'espatrio e questo è quello che hanno detto:

  • circa il Portogallo, quello che sorprende maggiormente gli italiani è il rispetto per i pedoni e tra gli automobilisti, l'efficienza e la disponibilità degli impiegati negli uffici pubblici, la puntualità dei mezzi di trasporto. I portoghesi sono educati ma riservati, meno inclini alla convivialità rispetto a noi, ed hanno un profondo senso civico. Rispettano le file. Gli autobus non si mettono in moto finchè donne con bambini ed anziani non sono seduti in sicurezza.Ìý
  • in Germania si può sopravvivere tranquillamente anche senza la macchina. A Berlino, la rete di mezzi pubblici è capillare, taxi e autonoleggi sono facilmente accessibili. I tedeschi sono ligi e non pressapochisti, hanno cura della cosa pubblica e sono particolarmente attenti nei confronti dei bambini. Di contro sono un po' formali circa i rapporti interpersonali per cui ci vuole un po' prima di farseli amici.
  • in Egitto, quando andate a fare spese in un negozio di alimentari e la cassiera non ha resto in monete, aspettatevi il corrispondente inÌýfazzoletti o in gomme da masticare. Un'altra usanza particolare al ristorante, al momento di pagare il conto, il cameriere si rivolgerà a voi con unÌý"khaly 3alena" che vuole direÌý"lascia a noi", a significare che se potessero, non vi farebbero pagare
  • nelle Filippine, trovate guardie di sicurezzaÌýall'entrata di ogni negozio, anche i più piccoli, e metal detector all'ingresso di hotel e grandi magazzini. Se andate fuori a cena, dovete imparare a destreggiarvi senza usare il coltello perchè non viene messo a tavola. E' usanza tagliare con il cucchiaio. Nelle città, per spostarsi da una parte all'altra, le persone preferiscono prendere i mezzi pubblici, o taxi e tricycle, invece che camminare. Se siete fumatori, non stupitevi seÌýil venditore vi chiede quante sigarette volete comprare perchè è di uso comune comprarle sciolte. Il riso accompagna tutte le pietanze che siano ricette locali a base di pollo o pesce, oÌýcibi internazionali comeÌýpizza, hamburger o noodles.

Questi sono solo alcuni esempi ma sicuramente ogni nazione nel mondo ha le sue caratteristiche. Se avete piacere di condividere la vostra esperienza, scrivetela nello spazio dedicato ai commenti che trovate qui sotto!

Vita quotidiana
A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di ´ó¿§¸£ÀûÓ°Ôº, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di ´ó¿§¸£ÀûÓ°Ôº, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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