Margot ha lavorato sia come infermiera che come responsabile di progetti umanitari. Ha vissuto all'estero per molti anni in paesi come il Nicaragua, l'Iraq, la Nigeria e la Colombia. Oggi fornisce supporto e consulenza alle persone che vogliono trasferirsi all'estero.
Di cosa ti sei occupata in passato e come mai hai vissuto all'estero?
Da quando avevo 13 anni sapevo che volevo fare l'infermiera e fare lavoro umanitario. Dopo gli studi in infermieristica, e un po' di pratica in un pronto soccorso di Parigi, ho ripreso gli studi per formarmi in project management e gestione in campo umanitario e sociale. Grazie a queste due professioni ho potuto realizzare il mio sogno di ragazza andando all'estero con una ONG come capo progetto in ambito sanitario. È stata un'esperienza molto arricchente.
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E poi l'Iraq. Puoi parlarci delle condizioni di vita, del tuo lavoro lì, di quello che hai provato?
La mia missione in Iraq, Kurdistan iracheno, è stata indimenticabile. Era il mio primo incarico in una ONG ed ero responsabile di due centri sanitari in due campi per sfollati iracheni, non lontano da Mosul. Ho gestito le equipe sanitarie, l'organizzazione dei centri e tutti i progetti sanitari che si organizzavano nei campi. Ho imparato molto e ho incontrato delle persone straordinarie.
La prima settimana dopo l'arrivo mi chiedevo cosa ci facessi lì, ma mi sono abituata presto al contesto, all'insicurezza, alla cultura tanto diversa da quella francese. Alloggiavo in una casa del villaggio e avevo tre uffici: uno in paese e uno in ogni centro sanitario. L'atmosfera era buona, ho scoperto un'altra cultura, un altro modo di vivere e vissuto situazioni che in Francia non immaginiamo nemmeno!
Lavorare nel settore umanitario è un modo per fare esperienze in contesti internazionali?
Assolutamente si perchè ti permette di vivere a stretto contatto con la gente del posto e conoscere profondamente la loro cultura. Rispetto a destinazioni più popolari come il Canada, gli Stati Uniti o l'Australia, i paesi dove sono andata in missione sono diversi sia per il modo che per le condizioni di vita. Non sono partita alla ricerca delle comodità , ma per capire cosa stava succedendo nel mondo, per avere una visione più globale di situazioni complesse come i conflitti armati, le migrazioni o semplicemente il vivere in condizioni di precarietà .
Dove vivi adesso? In futuro vorresti tornare a viaggiare?
Hai deciso di cambiare carriera. Di cosa ti occupi adesso?
Non ho cambiato completamente direzione ma ho unito tutto quello che ho fatto negli ultimi dieci anni per farne un nuovo mestiere: dare supporto sia agli espatriati per tutto quello che riguarda il trasferimento all'estero sia ai francesi che vogliono tornare in patria, con un approccio legato alla "salute".
Io stessa ho avuto delle difficoltà dopo essere tornata in Francia e  questo ha influito molto sulla mia salute mentale, per non parlare dei grattacapi legati alla burocrazia, alla ricerca della casa ecc... Parlando con altre persone rientrate in patria mi sono resa conto che anche loro avevano vissuto le stesse problematiche: procedure amministrative, scolarità dei figli, reinserimento sociale... Così ho deciso di entrare nel settore della consulenza per l'espatrio.
Nelly è francese, ha vissuto negli Stati Uniti ed ora si è stabilita a Barcellona. E' una scrittrice di contenuti per ´ó¿§¸£ÀûÓ°Ôº, si occupa anche di redarre guide turistiche, organizza viaggi negli USA ed è una blogger di viaggi di lifestyle.