Appello a Espatriati e futuri espatriandi
Vorrei fare un appello a tutti quelli che vivono all'estero e a quelli che stanno pensando di andarci.
A prescindere da come si sta, cosa del tutto soggettiva, vorrei ricordare a tutti chi la nostra fonte di sostentamento, e parlo solo di pensionati, è l'italia e la sua stabilità . Vedo spesso dei post che mettono come espatriare una soluzione alla crisi economica e di identità dell'Italia.
Io vorrei fare un appello affinchè tutti capissero che comunque la nostra barca rimane l'Italia. Se affonda l'Italia affondiamo anche noi. Voglio dire che va bene espatriare e cercare di vivere una vita migliore in un contesto più adatto, ma non smettete mai di lottare perchè l'Italia possa andare meglio perchè vi fareste solo del male e fareste del male a chi rimane, figli, nipoti, fratelli,amici.
Vorrei aggiungere che dico questo perchè ho sentito delle interviste dove veniva evidenziato il fatto che molti pensionati dicono che non si interessano più dell'Italia perchè sono delusi... Ci sta tutto, ma attenzione, l'Italia è anche quella che ci permette di vivere dove viviamo
Buona Giornata a tutti
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giuste considerazioni, chi fa questo passo è però spinto da forti motivazioni,più ancora credo della sola convenienza economica.
Senza contare che l'Italia non è più Italia ormai,ma un aggregato multietnico incontrollato,e presto sarà più Africa che Italia,
Resta comunque una questione molto personale, e personalmente dopo una lotta continua e impari col mio paese durata tutta la vita, ne ho davvero abbastanza!
Cordiali saluti
Luciana
Condivido il tuo pensiero, ma comprendo quanti, cittadini italiani quindi soci costruttori e manutentori della nazione italiana, che è nata da loro e per loro, si trovano ad essere malamente sfruttati da una classe politica inducente e ad essere invasi da emigrati, molti dei quali realmente rifugiati, cui vanno il mio rispetto e la mia solidarietà , altri semplicemente evasi dalla società d' origine per motivi di giustizia o perché incapaci di inserirsi in qualsiasi società : è a questi ultimi che è dovuto l' ulteriore degrado della nostra, e sottolineo nostra, Italia.
Ricordiamocene alle prossime elezioni
Mario, in attesa di trasferimento semestrale in Portogallo
   è già a mezza chigliaFaccio riferimento all'ultimo paragrafo del testo che condivido pienamente ma mi sia permesso di esplicitare in maniera semplice, cruda e dolorosa il mio pensiero.
A quella classe politica ( non mi riferisco solo a quella di oggi ma da quella di tutti questi ultimi 50 anni) non si può non prendere atto che partecipano anche direttamente o in altra forma la "stramaggioranza"dei cittadini.
Se così non fosse ebbene da anni e anni la gente avrebbe reagito.
Il motivo di andare via a 68anni con patologia di non poco conto ed essere disposti ad iniziare da "0" non é certo a causa solo dei politici o dei benefici di defiscalizzazione ( sia chiaro, non sputo nel piatto portoghese in cui mangio) ma bensì della "stramaggioranza" dei cittadini che hanno condiviso e condivide partecipando alle decisioni prese da chi governa sia esso di una parte o dell'altra.
Ricordarsi che per tutti gli anni passati c'è sempre stata la compartecipazione, dietro le quinte, delle opposizioni a sostegno delle maggioranze siano esse state di dx o di sx.
Ergo quindi che anche questa "stamaggioranza" di cittadini abbia trovato in questa politica il suo personale interesse.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
W W portogallo .............per quelli che credono di cambiare qualcosa con la votazione futura .........aiuto.... ma non avete almeno un po' di memoria......se contasse il voto non vi farebbero votare !!!!..........la politica è finita.......resta solo la mangiatoia
aasandro
noi vecchietti pensionati potremmo dare una mano nelle retrovie, ma davanti occorre che si mettano a combattere i giovani che purtroppo abbiamo cresciuto nella bambagia con i nostri sacrifici, e che ci dicono: la situazione attuale l'avete creata voi in questi 50/60 anni, cosa c'entriamo noi ?
... e così addio rivoluzione, continuiamo a protestare seduti dietro un PC e ... le cose non cambiano :-(
perfettamente d'accordo in merito alla "soggettività "guai se non fosse cosi;
Quando si parla della sostenibilità da parte dall'Italia a pagare ai pensionati i loro diritti, mi dispiace, restando in tema di soggettività , non condivido affatto.
Infatti basti pensare che mesi fa diverse autorità del paese hanno affermato in tutti i modi che lo stato sociale, oggi, é pagato grazie alla manod'opera straniera in Italia. Questo significa in parole chiare, corre e concise che lo Stato non é più in grado di pagare le pensioni senza il contributo esterno.
Faccio una piccola riflessione:
1. Di tutta l'emigrazione esistente oggi quanti miglioni di risorse straniere sono quelle che partecipano al pagamento delle nostre pensioni;
2. Quanti sono i migliori di Euro che versono nelle casse dello stato per poter pagare queste medesime pension;
3. A quanto risale il "delta" tra quello che versa la manod' opera straniera rispetto a quella che, man mano, non é più pagata dall'italiano per l' espatrio di redditi maturati all'estero e/o trattenute non più "trattenute" per i pensionati che hanno lasciato il Paese;
A proposito, si é a conoscenza che quando la manod'opera estera decide di rimpatriare chiede la restituzione dei contributi versati?
Si é a conoscenza che l'attività commerciale estera è agevolata fiscalmente per un periodo di anni e al dunque della scadenza, questa attività viene chiusa per essere, in qualche altra maniera, riattivata e di conseguenza poterusufruire ulteriormente, per altri anni, delle medesime agevolazioni?;
Quando si parla di" figli, nipoti, fratelli...)e quindi per loro dobbiamo fare...... , ebbene mi sia consentito:
La mia generazione é stata molto fortunata e ciò lo attribuisco alle" continuità " ossia:
-famiglia (anche se c'erano ipocrisie);
-scuola/università  (e non come oggi che dal 1968 si é in continuo cambiamento sia per gli allievi che per i docenti;
- lavoro;
-pensione e quant'altro.
Come si può pensare che quanto sopra e che oggi non esiste più, potrà esserci per la generazione riguardante i nostri figli etc..(???)
Non é essere pessimisti al contrario e' essere realisti e non fare gli struzzi.
Quando penso, parlo dall'inizio anni 70 e avevo 21anni e lavoravo( non ero un turista ma un residente fisso -10 anni) in un paese del centro africa che mi é stato da padre putativo mentre l'azienda presso cui lavoravo mi ha fatto da madre putativa  ( mi riferisco all'esperienza e insegnamento che ho avuto dall'azienda e altrettanto esperienza di vita che mi ha insegnato il paese);
e quando penso che quel paese era definito un paese sottosviluppato ( faccio presente che allora non esisteva l'attribuzione di paese in via di sviluppo) e che l'Italia era il 7mo paese più industrializzato al mondo;
e quando penso che al mio rientro ( per mia fortuna non definitivo ma per problemi non risolvibili in loco) ho rivissuto esperienze che avevo vissuto precedentemente all'estero, ebbene cosa si sarebbe dovuto pensare e/o dire.
Potrei dilungarmi ma per il momento dico solamente non prendiamoci in giro.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
PRO-redenzione Italia            1 Â
ABBANDONO alla deriva in corso  7 Â

Se non si è capito questo tuo semplice riassunto, che confivido in pieno, ebbene posso affermare quanto avevo detto nell'81 a un signore tassista " non so il perché o il percome ma da questo momento mi dichiaro una persona anormale dal sistema e rispetto agli altri; non capisco questo paese della cuccagna e de ben godi.
Posso assicurare che per tantissimi anni ho pagato il prezzo e mi sia concesso,ora, di affermare che l' anormale, oggi, non sono e neanche sono stato io.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
Detto cio' ritengo che , dato il notevole numero di espatriati nel mondo, basta far sapere al momento oppurtuno di future elezioni che noi non voteremo mai chi sara' contro di noi e vorra' ostacolare le nostre scelte o vorra' punire tali scelte.
Ed i vari partiti tengono molto ai nostri voti visto il considerevole numero di emigrati.
Ci pensino loro a non fare affondare l'Italia ...!!!!! Lei è uno di loro, per caso??
con tutto rispetto vorrei chiarire che il caso dei "pensionati" che hanno deciso di andare all'estero non può essere considerato un emigrante o un espatriato
Si é in Europa e per tutti i cittadini europei che decidono di trasferirsi in un altro paese dell'UE e niente più e niente meno che vivere in un altro proprio paese.
Lascerei l'attribuzione di emigrato a tutt'altra categoria e per essere chiaro per coloro che vanno generalmente in cerca di lavoro e per migliorare la propria posizione economica.
Tale ragionamento di non essere considerati emigrati é valido anche per tutti coloro che in passato e nel presente vanno all'estero con dei contratti di lavoro stipulati e firmati prima della loro partenza. Lo stesso vale per coloro che 50/70 anni fa espatriavano in (Europa/America) e che contrariamente a quello che avviene oggi,in italia/grecia/etc..., quelli espatriati, la maggior parte aveva un mestiere e inoltre erano i Nuovi Continenti che avevano bisogno dell'arrivo di espatriati in quanto c'era la carenza di popolazione.
É importante non fare di tutta l'erba un fascio e soprattutto affinché si sappia in maniera chiara di che cosa si stia parlando e evitare di essere presi per i fondelli confondendo una cosa ben precisa e definita con qualcos'altro che da anni causa confusione, volemosi bene, buonismo e quant'altro di ipocrita ci sia.
É inutile continuare a farci prendere per i fondelli e si abbia il coraggio e l'onestà intellettuale di dire pane al pane e vino al vino.
Per evitare malintesi, mi permetto di fare presente che quanto da me scritto non é rivolto a Navigatrice ma grazie al suo intervento ho potuto prendere lo spunto.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
perfettamente d'accordo, infatti che non vengano a prenderciin giro, come se fossimo degli imbecilli e se la loro scelta e di vuol fare gli struzzi, lo facessero pure ma senza insultare l'intelligenza altrui.
Quando si fanno certi discorsi del tipo "Dio, Patria e Società ", ho imparato di appoggiare subito la schiena al muro e di mettermi le mani in tasca.
A questI ragionamenti dico, per favore non abbiamo bisogno delle vostre lezioni, fermo restando ed io sono convinti simo che ho sempre da imparare.
A buoni inteditori poche parole.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
E poi per essere chiari non ho scritto di non votare, ma bensi' di votare chi non ci intralcia nella nostra scelta.
grazie per l'immediato riscontro ma faccio presente che non ho parlato di "non voto" sicuramente il riferimento é a qualche altro messaggio. Per il resto, ripeto il tuo scritto mi ha dato lo spunto ma non è stato un riscontro a te diretto.
Scusa se posso aver creato qualche disguido,
molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
per caso sarai mica un fans di Renzi? Del caso concordo pienamente con le tue riflessioni...
Per Cavadino non sono una fan dei bugiardi e falsi per cui non di Renzi.
che bella discussione
personalmente avevo preso la decisione di venire in PT entro l'anno, ma poi ho pensato di attendere il prossimo anno e che si facciano le elezioni
nel mio piccolo voglio contribuire con l'unica possibilità che ho di cambiare le cose: IL VOTO
solo dopo comincerò con le pratiche di trasferimento
cordialmente
Alfio
Non ho ulteriore seguito da darti.
E a proposito , io ho la trasparenza nel scrivere e nel firmarni con il nome e cognome e di non fare commenti firmandomi con pseudonimi.
Alla faccia del coraggio che manca e che con personaggi come te, il paese é stato governato.
alfredo luigi caruso
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
Io ho sentito di recente Berlusconi alla TV, ed il fstto
Io voterò 5 stelle, con la speranza che arrivino là dove neppure il Risorgimento è riuscito ad arrivare
Peggio per lui e per quelli come lui che rappresentano il paese che ci ha costretto di prendere la decisione di andare via a nostre uniche spese e sacrifici mentre il soggetto "pseudonimo", uno dei fautori della rovina del paese si permette di bivaccare alle spalle degli altri e sopravvive grazie al facente parte di quello che una volta si chiamava " lo zoccolo duro" di quella o di quell'altra rappresentanza.
Molto cordialmente, alfredo luigi caruso
giovanni33 ha scritto :Francamrnte...cioe' tu sei scappato dal tuo parse per cercare una vota migliore sulle spalle dei portoghesi che ti mantengono con le loro tasse.pero' i disgraziati che vengono in italia a cercare una vita migliore dovrebbero tornarsene a casa loro. Beh evviva la coerenza
non posso fare a meno di chiedere a questo "elemento"Â di partecipare alle conversazioni solo dopo aver collegato le sinapsi !!!
noi espatriati abbiamo una vita migliore sulle spalle dei portoghesi che ci mantengono con le loro tasse ?? ?
ma per caso hai segatura nel cervello ? noi espatriati portiamo ricchezza allo stato Portoghese, ogni espatriato pensionato spende mediamente circa 15.18.20 mila euro all'anno tra affitti e consumi sui quali lo stato ricava mediamente un gettito Iva ed imposte dirette e indirette per un buon 20% quindi ogni pensionato fa guadagnare alle casse portoghesi da 3 a 5 mila euro all'anno ...
Giovanni, i pensionati stranieri sono una grossa risorsa per il Portogallo, che è un paese povero e gode dei benefici indotti dall' apporto di denaro pulito. Non è il Portogallo che mantiene i pensionati, ma il contrario
holetto che Giovanni 33 chiedeva informazioni in merito a questione strettamente legata alla salute.
Ebbene Giovann, siccome ci accomuna uno stesso destino, tu trapiantato di fegato ed io fi rene da 25 anni e conoscendo benissimo la patologia ti posso essere di aiuto per le ptratiche che devi svolgere in portogallo:
Supponendo che ti sei già  iscritto al Centro de Saude della zona di tua residenza;
Supponendo che sei stato già  preso in carico da uno degli ospedali di Lisbona presso i quali esiste il post trapianti organi/fegato;
Supponendo che disponi di tutta la documentazione medica originata in italia; a tale proposito devi farti rilasciare dalla struttura ospedaliera italiana il così detto "follow-up" preferibilmente già  scritto in inglese altrimenti provvedi a farlo tradurre in portoghese con traduzione giurata più "Apostilla" dal tribunale.
Inoltre dovresti con la tua documentazione italiana tradotta rivolgerti ad un medico legale che ti predisponga il "Relatorio".
A questo punto al Relatorio devi allegare:
*il certificato di cittadinanza europea rilasciato dalla Loja Municipal di dove risiedi
*oltre al certificato per il Centro de Saude rilasciato dalla Freghesia di zona dove risiedi;
* oltre al certigicato rilasciato dalla motirizzazione portighese che riconisce e convalida tua patente;
*oltre ad una copia di documento di riconoscimento italiano ( carta identità  o passaporto;
*oltre alla documentazione con identificativo del tuo Centto de Saude;
Con tutta la suddetta documentazione ti rechi nuovamente al tuo Centro de Sade e chiedi di compilare il formulario per la richiesta di essere sottoposto all'esame del tuo stato di invalidità alla Commissione della Junta medica per il riconoscimento dell'esenzione della "taxa moderadora" ossia esenzione del ticket.
É un po' diverso dall'italia ma é inutile entrare nel merito in questo momento.
Eventualmente, successivamente, se necessario ti darò ulteriori aggiornamenti.
È molto più semplice e in tempi più brevi rispetto a quelli a cui siamo stati sottoposti in italia.
Per il momento in bocca al lupo e che ciascuno si tenga le sue idee in merito s tutto il resto.
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso
Rendi più semplice il tuo trasferimento con la Guida all'espatrio in Portogallo

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