@ mike2354Â (e a chi voglia....):
.... Â

  tutti positivi ed entusiasti ? Non direi, non proprio tutti. Per es., per quanto mi riguarda, non ho mai voluto espormi troppo per non appesantire l'atmosfera con sensazioni personali che non necessariamente hanno poi a dover coincidere con quelle altrui. Inoltre, come più volte e in vari modi e momenti o argomenti ho ribadito, si tratta appunto di esperienze personali, quindi per ognuno diverse e con ottiche e percerzioni e necessità altrettanto diverse, quanto diverso e unico è ognuno di noi...
Adesso, in questo caso andandoci in gennaio, l'esperienza sarà più o meno l'esatto opposto di come e cosa sarebbe andarvi o restarvi d'estate...
Forse vale la pena di assaggiare entrambe le situazioni. Oppure di rappresentarsele e tanto per non farsi un'idea "sbagliata" per il fatto che poi, con o senza turisti, la cosa cambia per parecchi "dettagli".
Un'idea è bene farsela già in teoria, nel senso del sapere cosa si voglia e cosa no. Â
Quando mi sono trovata in diversi posti, ho anche parlato con le persone per sapere come poi è la vita in altri momenti dell'anno.  Altre volte non ho avuto bisogno alcuno di sondare, in quanto da subito sentivo che "qui non ci starei neppure in pittura".
No; non ci si può tanto basare su cosa dicono gli altri (ovvero noi) del foro.  A me sono piaciuti posti che sembravano non interessare neppure ai portoghesi stessi... Ma soprattutto, non mi sarei sentita di "piantare le tende" in quelli che a sentir dire, erano o sarebbero una maraviglia.  Ma si tratta anche, o forse soprattutto, delle esperienze di vita precedenti, in altri posti e del passato ...  Non avrei nulla in contrario a dire cosa non mi piace in Portogallo, ma non ho voglia di sentirmi poi dare conto con dei "non è vero"... Infatti, ripeto, non vi è nulla di vero o di falso, vi sono le proprie sensazioni, sensibilità , necessità , esperienze e percezioni.  Inoltre, in un posto si possono fare belle esperienze e, da queste, dedurre che quello è proprio il posto che fa per sé. Poi invece, parlando con qualcuno (mi è capitato:) questi riferisce di esperienze pesantine e a tal punto da poi aver preso la decisione di ritrasferirsi in tutt'altra zona. Mi farei o lascerei influenzare da queste esperienze? Dipende... Parlando per me, non credo proprio!
Ora però, in linea del tutto generale e senza riferirmi a una località piuttosto che ad altre, qualcosa potrei dire in altro senso:  Per questioni di risparmio, il modo di "costruirsi" addosso che si riscontra in molte località (non includo, ovviamente, le case o ville isolate, oppure le tenute di campagna...) a me fa orrore.  Se voi siete abituati a vivere in città e potete farne a meno di vedere almeno un albero dalla finestra, allora siete fortunati. Io non ce la faccio proprio...  Oh, certo, vi sono edifici nuovi cosiddetti di lusso, ma se da ogni finestra o quasi io vedo cemento e poco più, mi ritengo in pericolo di depressione cronica e di pronta estinzioneÂ

   E le casette a schiera? Le fanno in diverse fila e fra le fila di case di solito c'è un terrazzo che confina con un altro terrazzo. Parlo di cemento, non di terrazzi con qualche albero in mezzo. Ma che senso ha avere una casa, se ti trovi ancora più esposto al vicinato, o insomma circondato (anche dai fumi dei barbecues), ben più che non in un appartamento?  Spesso tutto è circondato da muri e muretti (con aggiunte di "lamiere verdi" in altezza.... Evviva la natura).... Siepi? ben poche e raramente. Anzi, camminando sui marciapiedi si direbbe che i portoghesi amino strepitosamente essere in vetrina, sia stando in soggiorno oppure fuori.  Utile per chi passa: mi è capitato in più di un'occasione di almeno aver modo di chiedere qualche informazione circa il percorso... Sono sempre molto disponibili, cordiali, sono portoghesi... Io questo tratto loro di incuranza verso un'estrema vicinanza fisica con il vicinato, (forse:) purtroppo non lo condivido; per questione di DNA, probabilmente....
Sono vissuta per oltre due decenni in Spagna. Sono due paesi che si uniscono per il dorso.... Non si guardano, ognuno affacciandosi su acque molto diverse... Non vi è nulla di simile e in Portogallo mi sembra di stare in un lontano paese a chissà quale latitudine.  I modi di intendere e sentire, il carattere, i gusti, la cultura e il vivere e convivere sono talmente diversi che questo, ovviamente, ha naturalmente inizio dal carattere per poi rispecchiarsi appunto anche (fra altro) nel modo di costruire e abitare...
Quello che mi deprime e sicuramene in accordo persino con il loro fado..., è che spesso e persino in località meglio situate in senso economico, fatta eccezione per le zone tipicamente del centro (ma neppure quelle si salvano sempre...) respiri aria di decadenza, per le facciate di case che a volte stanno in piedi per puro miracolo e/o che ad ogni modo ti mostrano uno sconsolato e scolorito scrostarsi, con una trascuratezza da sbadiglio senza speranza di rimettersi in piedi.... Ok, a Lisbona e pure in altri posti, dove arriva lo straniero e investe e rifà a nuovo, evviva (almeno in tal senso, perché poi i prezzi prendono il TGV degli ascensori), ma spesso sono interi quartieri a essere in forse da oltre mezzo secolo, e quindi, chi ha voglia di crearsi un bell'angolo di mondo con casa rifatta e perfetta, se uscendo poi dalla stessa ti ritrovi in un quartiere cosÃ?  Per me, la qualità di vita è data molto dall'estetica. Sarà un difetto, non lo so, andate a incolpare i geni o chi volete, è cosÃ. Poi voi vedetela con i vostri ....
Insomma, da un lato (la Spagna:) l'allegria nonostante tutti i guai e per natura (solare), dall'altro (il Portogallo) con il fado e tutto quanto va' in sintonia...  Il fatto è però che la politica spagnola è anche peggiore di quella italiana (sissignori, so appunto di cosa parlo. E bisogna starci per saperlo, mentre dell'Italia si sa sempre tutto anche all'estero), mentre quella portoghese almeno qualche astuzia e lungimiranza l'ha dimostrata... Tanto che siamo qui a parlare di Portogallo e di RNH, non di Spagna o di ciliegie con la panna.  Che poi siano meravigliosi, su questo non ci piove. E non si finisce tanto presto di stupirsene, per esempio del fatto che se mi trovo ferma per un momento su di un marciapiedi, vedo un'auto che si ferma.... Ah, ecco, si pensava che magari volessi attraversare la strada! No, stavo forse cercando il telefonino o il fazzoletto o chissà che....

  Persino a un semaforo rosso, aspettiamo che passi al verde ma ... ecco che la macchina avvicinandosi decide di fermarsi per abbreviare i tempi dei pedoniÂ

.  No, non ne rinvengo, non credo mi ci abituerò mai, a questa "cosa".  Arrivata in Spagna, avevo decretato che al massimo, il pericolo maggiore sarebbe stato quello di trovarmi spiccicata come un sorcio sull'asfalto. Valevano pure poco le striscie pedonali, fungevano da opzione e stando come a indicare un senso di civiltà cui aspirare, chissà ....  Nel frattempo però qualche miglioramento c'è stato....    Invece in Tunisia, dove vivo attualmente, decisamente fanno l'impossibile per non lasciarti passare, arrivando persino a invadere l'altra corsia pur di non aspettare 2 secondi. Ma questo sembra far parte di un senso di libertà assai male interpretato, come parte degli effetti caotici della trascorsa "primavera araba" e la cui rivoluzione ha lasciato segni poco promettenti che non lasciano cinguettare molto se non che i soliti passeri. Eh... paese che vai, usanze che trovi....  Quello che preferisco fare è... tenere i piedi in due paia di scarpe almeno. Così non mi fossilizzo e non mi arrendo, né quindi lasciando morire le speranze.....  Ma cosa sia bello, meglio, preferibile, interessante, accettabile, nefasto, oppure eccellente, questo è qualcosa che ognuno ha da scoprire da sé ...Â
