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Lavorare in Indonesia come nomade digitale

Diventare un nomade digitale in Indonesia
Shutterstock.com
Aggiornato daLeyla Ril 05 Maggio 2026

L'Indonesia si estende lungo l'equatore, tra l'Oceano Indiano e il Pacifico. È un paese di straordinaria diversità, distribuita tra migliaia di isole e centinaia di culture differenti. Non sorprende, quindi, che i suoi paesaggi variegati, le ricche tradizioni e le città vivaci abbiano reso questa nazione una meta particolarmente attraente per i nomadi digitali. Se stai pensando di lavorare qui in modalità nomade, questo articolo è il punto di partenza giusto per te!

Perché scegliere l'Indonesia?

L'Indonesia non ha bisogno di presentazioni. Risaie color smeraldo, vulcani imponenti, templi buddisti e indù, spiagge mozzafiato e isole tropicali… è un luogo davvero magico.

L'atmosfera accogliente e il costo della vita relativamente contenuto continuano a rendere l'Indonesia attraente per i viaggiatori e i professionisti che lavorano da remoto. I costi sono aumentati in alcune zone molto frequentate (in particolare in alcune aree di Bali), ma l'Indonesia offre ancora un buon rapporto qualità-prezzo rispetto a molte altre mete di riferimento per i nomadi digitali.

È una buona notizia sapere che la connettività internet in Indonesia è migliorata notevolmente negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città e nelle destinazioni già affermate per il lavoro da remoto. Lavorare a distanza in queste zone è oggi più semplice che mai.

Cosa sapere prima di trasferirsi in Indonesia per lavorare da remoto

L'Indonesia mette a disposizione diverse opzioni di visto a breve termine per i visitatori, ma i nomadi digitali devono tenere presente che le regole sui visti sono strettamente legate al tipo di attività svolta, e molti visti non autorizzano il lavoro da remoto.

A seconda della propria nazionalità, è possibile ottenere l'ingresso senza visto per soggiorni brevi, ma questa opzione non è prorogabile e non può essere convertita in un altro tipo di permesso di soggiorno.

Molti visitatori entrano in Indonesia con il Visto all'Arrivo (VoA o e-VoA), valido 30 giorni e prorogabile una sola volta per ulteriori 30 giorni. Per soggiorni più lunghi è possibile richiedere in anticipo un visto turistico, che può prevedere più proroghe a seconda della tipologia. Rientra in questa categoria anche il KITAS, ossia il permesso di soggiorno temporaneo.

I nomadi digitali devono però ricordare che l'ingresso senza visto, il VoA e i visti turistici standard non autorizzano formalmente lo svolgimento di attività lavorativa in Indonesia. Il lavoro da remoto per clienti stranieri resta, ancora oggi, un'area normativa frustrante e poco definita. È bene evitare di presentarsi come lavoratori locali o di partecipare ad attività che potrebbero essere interpretate come impiego sul territorio.

Chi desidera trattenersi in Indonesia per periodi prolungati deve assicurarsi che la tipologia di visto sia quanto più possibile coerente con la durata e le finalità del soggiorno.

Per chi lavora da remoto per datori di lavoro o clienti stranieri, l'Indonesia ha finalmente introdotto un permesso di soggiorno specifico: il Visto per Lavoratori Remoti (denominato ufficialmente visto E33G). Si tratta di un visto pensato per i nomadi digitali e i professionisti da remoto che percepiscono redditi da fonti estere e non svolgono attività lavorativa locale.

Il visto E33G consente ai titolari di risiedere in Indonesia proseguendo la propria attività da remoto per aziende straniere. Viene generalmente rilasciato per un periodo fino a un anno ed è potenzialmente rinnovabile, in base alla normativa vigente al momento della nuova richiesta.

Quali sono le migliori città indonesiane per i nomadi digitali?

Giacarta

Giacarta, la capitale dell'Indonesia, è il centro politico ed economico del Paese. Offre un'ampia gamma di servizi professionali, spazi di coworking, vita notturna e tutte le comodità tipiche di una grande metropoli internazionale. La congestione del traffico e l'inquinamento atmosferico sono però problemi seri, tanto che molti nomadi digitali preferiscono cercare alternative più vivibili e tranquille. Ed è qui che entra in gioco…

Bali

L'isola degli dèi rimane la destinazione indonesiana più gettonata dai nomadi digitali, in particolare nelle zone di Canggu e Ubud.

Canggu, sulla costa sudoccidentale di Bali, nei pressi di Seminyak e Tanah Lot, ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo nell'arco dell'ultimo decennio. Da tranquilla area rurale si è trasformata in un vivace polo con caffetterie, spazi di coworking, centri fitness e una grande comunità internazionale. Nonostante l'affollamento, continua ad attrarre nomadi digitali in cerca di un ambiente dinamico e favorevole al lavoro.

Ubud, invece, è rinomata per il benessere, la natura e le attività creative. Spesso associata allo yoga, alla meditazione e a uno stile di vita sano, Ubud è la scelta ideale per i nomadi digitali che preferiscono un contesto più raccolto, circondati da risaie e paesaggi boschivi. Resta una base molto apprezzata da chi cerca di conciliare il lavoro da remoto con ritmi di vita più lenti.

Al di là di Bali, chi è disposto a rinunciare a qualche comodità in cambio della tranquillità può prendere in considerazione destinazioni come Lombok, le Isole Gili o alcune zone di Sumatra, tenendo però presente che le infrastrutture e la connettività possono essere decisamente più limitate.

Internet e spazi di coworking in Indonesia

L'Indonesia ha compiuto progressi significativi in materia di infrastrutture internet negli ultimi anni. La qualità della connessione varia da regione a regione, ma nelle grandi città e nelle destinazioni più frequentate dai nomadi digitali la banda larga e la rete mobile sono generalmente affidabili, adatte alle videochiamate e alla collaborazione online. Gli spazi di coworking sono diffusi in tutta Giacarta e a Bali, soprattutto a Canggu e Ubud.

Molte caffetterie accolgono volentieri i lavoratori da remoto, anche se le aspettative riguardo al rumore e ai tempi di permanenza possono differire da quelle degli spazi dedicati. Vale la pena consultare le recensioni più recenti prima di scegliere dove lavorare.

Spazi di coworking a Giacarta

Giacarta offre una nei quartieri centrali e meridionali. Tra gli esempi:

  • , Senayan
  • , Kebayoran Baru

Disponibilità, prezzi e servizi sono soggetti a variazioni: è consigliabile verificare l'offerta aggiornata online.

Spazi di coworking a Canggu

Canggu ospita numerosi spazi di coworking pensati appositamente per i nomadi digitali. Tra gli esempi:

La domanda è elevata, soprattutto nei periodi di alta stagione, per cui la prenotazione anticipata è spesso consigliata.

Spazi di coworking a Ubud

Ubud dispone di diverse soluzioni di coworking nel centro città e nei dintorni. Tra gli esempi:

L'offerta di coworking a Ubud è più limitata rispetto alle zone costiere: meglio informarsi sulle opzioni disponibili prima di arrivare.

Il tempo libero in Indonesia

L'Indonesia è la destinazione ideale per chi desidera unire il lavoro all'esplorazione e al relax. Gli amanti della natura possono visitare mete come il Parco Nazionale di Komodo (dove vivono i famosi draghi di Komodo) o Raja Ampat in Papua, vera e propria mecca delle immersioni subacquee.

Le attrazioni culturali non sono da meno: Borobudur, il più grande tempio buddista del mondo, Prambanan, un complesso templare indù del IX secolo, e Tanah Lot, un tempio sul mare arroccato su uno sperone roccioso lungo la costa balinese.

La crescita della classe media ha portato a una diffusione sempre maggiore di palestre e impianti sportivi nell'ultimo decennio, rendendo più facile mantenersi in forma ovunque ci si trovi.

Link utili:

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A proposito di

Sono una scrittrice di viaggi freelance e ho scritto per riviste, giornali e pubblicazioni online in tutto il mondo.

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