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Impatto del telelavoro sull'integrazione professionale

reunion zoom
Shutterstock.com
Scritto daAsa毛l H盲zaqil 21 Aprile 2025

Ultimamente, tante multinazionali hanno smesso聽o ridotto聽al minimo il telelavoro. La decisione ha suscitato il malcontento dei dipendenti, abituati a lavorare da casa.聽In che modo le aziende possono bilanciare le esigenze degli espatriati e facilitare la loro integrazione professionale聽mantenendo聽il lavoro a distanza? Che impatto ha il telelavoro sul rapporto dei dipendenti stranieri con la loro azienda?

Lavoro a distanza e relazioni lavorative frammentate

Anche se durante la pandemia c'猫 stato un boom del lavoro a distanza, ora 猫 sotto esame. I detrattori dicono che chi lavora a distanza dall'estero 猫 meno coinvolto. Parlano anche di un indebolimento delle interazioni sul posto di lavoro, che influisce sulla produttivit脿 generale. Gli scambi spontanei di idee, un tempo comuni durante le pause caff猫 o le chiacchierate informali nei corridoi, sono diminuiti. Secondo loro, il lavoro a distanza stravolge la struttura tradizionale dell'azienda. Chi invece lo apprezza, lo vede come un'estensione dell'ufficio a casa, pur portando a rapporti di lavoro pi霉 frammentati e superficiali. I dipendenti che lavorano da remoto si sentono distanti non solo tra loro, ma anche dai colleghi in sede, il che pu貌 portare a un minore attaccamento all'azienda e a una ridotta integrazione professionale.

Problema dell'isolamento lavorando聽da remoto

I ricercatori dicono che molti lavoratori da remoto, che vivono all'estero, accululano stress. Spesso si sentono distanti dai colleghi in ufficio e meno integrati. Questa sensazione induce alcuni a dare sempre il massimo e lavorare di pi霉, con possibili ripercussioni sulla salute mentale. Ma 猫 anche vero che molti lavoratori da remoto聽dicono di essere contenti della loro situazione. L'impatto del lavoro da remoto sulla solitudine e l'isolamento non 猫 uguale per tutti e varia聽a seconda della personalit脿 di ognuno. Ma il rischio di isolamento rimane una questione seria.

Impatto variabile sulla produttivit脿

Gli studi sulla produttivit脿 dei lavoratori espatriat,i in modalit脿 remota, danno risultati contrastanti. Alcuni suggeriscono che il lavoro a distanza possa aumentare la produttivit脿, mentre altri indicano che potrebbe ostacolarla. La chiave 猫 l'integrazione professionale del lavoratore espatriato che lavora da remoto. Un'integrazione efficace favorisce il senso di appartenenza all'azienda, portando a una maggiore produttivit脿. Al contrario, un'integrazione scarsa o inesistente pu貌 aumentare la distanza tra chi lavora da remoto e chi lavora in sede. Gli espatriati che si sentono sottovalutati o poco considerati potrebbero essere meno motivati a dare il meglio di s茅.

Integrazione efficace degli espatriati che lavorano da remoto

Optare per il telelavoro non significa isolarsi dalla sfera sociale dell'azienda. Gli espatriati che lavorano da remoto non sono liberi professionisti in solitaria, ma dipendenti a tutti gli effetti e parte integrante dell'azienda. Di seguito trovi dei consigli per favorire l'integrazione聽professionale.

Migliorare l'integrazione degli espatriati con un programma di inserimento incentrato sul telelavoro

L'integrazione di un espatriato che lavora da remoto dovrebbe includere anche una giornata di benvenuto dedicata a chi聽opera in questa modalit脿. L'espatriato deve sapere chi lo accoglier脿 online. Il benvenuto potrebbe includere una videochiamata con un tour virtuale della sede e una presentazione video dell'azienda e delle sue risorse. Il mentore assegnato all'espatriato lo seguir脿 durante la giornata, facendo pi霉 videochiamate. Il primo giorno, o la prima settimana, dovrebbero esserci varie riunioni incentrate sullo scambio di informazioni, incontri virtuali con i colleghi in ufficio e gli altri che operano da remoto per favorire la coesione del gruppo. Il nuovo arrivato dovrebbe anche ricevere un organigramma dettagliato con i contatti dei colleghi in ufficio e quelli che lavorano da casa, magari con le foto per dare un tocco pi霉 personale.

Migliorare le interazioni nel lavoro a distanza

Dalla pandemia di COVID-19, sono stati sviluppati vari strumenti per promuovere le 鈥渞elazioni sociali virtuali鈥. Questi includono software di videoconferenza come Zoom e Teams, piattaforme di messaggistica come Discord e Slack, e strumenti di gestione dei progetti come Zoho Projects e Furious. Altre risorse utili sono i software di accesso remoto come LogMeIn e RemotePC, gli strumenti di supporto come TeamViewer e Splashtop e le app per la gestione del tempo come Timely e Pomofocus. Molto efficaci sono anche gli strumenti di gestione delle attivit脿 a distanza come Airtable e Trello. Questi software sono indispensabili per gestire un'azienda 鈥渃onnessa鈥 e facilitare il lavoro, sostituendo gli uffici fisici con sale virtuali e le conversazioni di persona con le chat. Per presentare i diversi strumenti ai lavoratori espatriati, e insegnare loro come usarli,聽si possono organizzare dei corsi di formazione.聽

Gestire le piattaforme virtuali in modo efficace

Anche se i software gestionali possono semplificare il lavoro da remoto, avere troppe piattaforme pu貌 rallentare il lavoro dei dipendenti. 脠 importante non sovraccaricare i computer con software inutili o che fanno le stesse cose. Attenzione alle funzioni di 鈥渕onitoraggio鈥 di alcune app. Il lavoro da remoto va fatto in autonomia e, anche se 猫 importante gestire bene il proprio tempo, dedicandosi in parte a scrivere/rispondere alle email, sentirsi controllati dall'azienda pu貌 essere controproducente.

Trovare un equilibrio nelle interazioni a distanza

Alcune aziende pensano che organizzare pi霉 riunioni possa compensare la mancanza di interazioni faccia a faccia, e quindi spingono per avere pi霉 scambi veloci, riunioni brevi e altri incontri simili come parte dell'integrazione professionale. Ma spesso chi lavora all'estero trova che queste riunioni frequenti, anche se brevi, siano stressanti. Lo stesso vale per l'accumularsi delle email e dei messaggi in chat. Aprire una chat per dire buongiorno, un'altra per dire che si fa una pausa e un'altra ancora piena di emoji che segnalano la fine della giornata pu貌 essere opprimente. C'猫 da capire che non sempre 猫 possibile, o efficace, cercare di ricreare le interazioni di persona in un contesto a distanza.

Migliorare l'integrazione professionale degli espatriati che lavorano da remoto

Il lavoro da remoto presenta degli svantaggi, come il fatto di richiedere pi霉 autonomia, che potrebbe esserci difficile per alcuni. Le aziende dovrebbero concedere un periodo di adattamento agli espatriati, modificando gli strumenti organizzativi, se necessario, per soddisfare le diverse esigenze. Un'organizzazione efficace del lavoro da remoto deve essere flessibile e, idealmente, tenere conto delle peculiarit脿 individuali di ciascun lavoratore. In genere questo 猫 pi霉 facile nelle piccole e medie imprese. Nelle multinazionali, invece, gli espatriati spesso interagiscono solo con il loro gruppo di lavoro, il che limita l'integrazione. Riconoscere e affrontare queste criticit脿 猫 fondamentale per migliorare la struttura del lavoro a distanza, visti i suoi evidenti vantaggi, come una maggiore produttivit脿 e autonomia, un risparmio di tempo ed energia, flessibilit脿 e una migliore concentrazione.

Dare fiducia e valorizzare il lavoro degli espatriati in contesti a distanza

Il lavoro a distanza si basa su un solido rapporto di fiducia tra i manager e gli espatriati, che devono sentirsi apprezzati nel loro ruolo. Questo senso di valore influenza in modo significativo la loro integrazione professionale, la motivazione e l'impegno nei confronti dell'azienda. Per costruire un聽legame saldo, operando a distanza, bisogna instaurare un dialogo aperto e usare strumenti organizzativi adeguati. Gli espatriati che lavorano a distanza non devono sentirsi isolati dai colleghi in sede. Lo sforzo deve essere comune e coinvolgere i dirigenti dell'azienda, i lavoratori in sede e quelli a distanza.

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A proposito di

Asa毛l H盲zaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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