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Covid-19: variante Delta e posticipo delle riaperture in UE

Scritto daFrancescail 18 Giugno 2021

La variante Delta, conosciuta anche come variante indiana,Ìýsta provocando un aumento delle infezioni da Covid-19 e molte nazioni europeeÌýritardano le riaperture. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

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Cos'è la varianteÌýSARS-CoV-2ÌýDelta

Si tratta di una variante del virus responsabile delÌýCovid-19, più trasmissibileÌýrispetto alla precedente variante Alpha. IÌýprimi casi di SARS-CoV-2ÌýDelta sono stati scoperti in India nell'ottobre dell'anno scorso e si sono rapidamenti diffusi oltre i confini indiani.ÌýSecondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le nazioni che ad oggi ne sono afflitte sono 74. Ora che molti Paesi hanno cominciato ad allentare le restrizioni in vista della stagione estiva, il rischio di contagi potrebbe aumentare.Ìý

I sintomi più frequenti dell'infezione daÌýSARS-CoV-2ÌýDelta sono febbre, mal di gola, mal di testa e naso che cola. Può manifestarsi anche senza tosse e perdita dell'olfatto, caratteristicaÌýche può farla confondere per semplice influenza.

E' più pericolosa della variante Alpha?

Allo stato attuale non ci sono dati che portino a credere che la versione Delta sia più aggressiva della precedente. L'unica cosa certa è che si trasmette più velocemente. In Inghilterra, dove si registra un'elevata incidenza della versione Delta, le Autorità informano che non sono stati registrati casi gravi. Forse anche grazie alla compagnia di immunizzazione in corso.

Focus della diffusione in alcune nazioni europee

La Gran Bretagna sta affrontando la terza ondata della pandemia. Giovedi 17 giugno sono stati riportatiÌý11.007 nuovi casi di contagio, il numero più alto registrato da febbraio. A Londra, il rilascio delle misure di bloccoÌýslitta di 4 settimane. Tutte le attività, che sarebbero dovute riprendere il 21 giugno, sono state costrette a posticipare l'aperturaÌýdopo la terza settimana di luglio.ÌýI primi casi della variante Delta nel Regno Unito sono stati riportati all'inizio del mese di febbraio 2021 e si sono propagati velocemente. Sembra infatti che sia più facilmente trasmissibile della variante Alpha, conosciuta anche come varianteÌýinglese.Ìý

In Italia, la variante Delta colpisce 1 italiano su 100 e le regioni più afflitte, in ordine di casi attivi, sonoÌýTrentino-Alto Adige, Puglia, Campania, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e LazioÌý(Fonte banca dati Gisaid e Gimbe. DatiÌývalidi al momento della pubblicazione dell'articolo).

In Germania, dove circa metà della popolazione ha ricevuto almeno un'iniezione del vaccino anti COVID-19, le Autorità tedesche prevedono un picco nelle infezioni in autunno. In Russia, a Mosca è statoÌýimposto uno stop alla settimana lavorativa dal 15 al 19 giugnoÌýe San Pietroburgo è soggetta a nuove restrizioni.

A Madrid e Barcellona i casi di coronavirus riconducibili alla variante Delta si stanno rapidamente espandendo. Si stima che entro la prossima settimana tutti i casi di infezioneÌýnell'area metropolitana di Barcellona saranno dovuti a questa variante.Ìý

I casi di infezioni legati alla variante Delta hanno crescendo anche in Portogallo.ÌýIl paese sta ora affrontando la quarta ondata e il focolaio è a Lisbona. Il 16 giugno sono stati registrati 1.350 nuovi casi (variante Delta) di cui 928 nella capitale.ÌýLe altre zoneÌýpiù colpite sono il Nord, seguito da Algarve e dall'Alentejo.

In Francia, ad oggi predominano le infezioni legate alla variante Alpha. Secondo l'ultima comunicazione del Ministero della Salute, i casi riconducibili alla variante Delta sono tra il 2 e 4% del totale. Ìý

Fonti:

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coronavirus
A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di ´ó¿§¸£ÀûÓ°Ôº, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di ´ó¿§¸£ÀûÓ°Ôº, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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