
Aprire un conto bancario in Ungheria se sei un espatriato è un processo semplice e veloce. Le banche ungheresi offrono solide soluzioni di online e digital banking, oltre a servizi affidabili in lingua inglese per rendere tutto più agevole. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Il sistema bancario ungherese e le opzioni per gli espatriati
I principali istituti del panorama bancario ungherese sono OTP e MBH Bank, entrambi di origine locale. Nel paese sono presenti anche numerose banche internazionali. Per gli espatriati, aprire un conto in Ungheria è un processo senza particolari ostacoli: le limitazioni riguardano solo alcuni prodotti finanziari specifici. I mutui agevolati per l'acquisto della prima casa e i conti risparmio per neonati richiedono la residenza permanente, e qualche istituto locale più piccolo potrebbe rifiutare la clientela straniera per evitare problemi di conformità normativa. La presenza di grandi banche internazionali e di istituti di rilevanza nazionale è tuttavia sufficiente a garantire un'alternativa valida in ogni caso.
La Costituzione ungherese impone inoltre ai negozi di accettare sempre i pagamenti in contanti (oltre ad almeno un metodo di pagamento elettronico), e prevede l'installazione di sportelli ATM anche nei centri abitati più piccoli. Chi preferisce non interagire direttamente con gli istituti locali – ricorrendo a piattaforme come Wise o Revolut – troverà comunque un'esperienza comoda e senza difficoltà .
Per aprire un conto di tesoreria è necessario il codice fiscale ungherese, e i requisiti per l'accesso ai mutui possono essere piuttosto rigidi (maggiori informazioni nell'articolo dedicato all'acquisto di immobili in Ungheria). Non si incontreranno altre restrizioni di rilievo.
Come aprire un conto corrente in Ungheria
La procedura per aprire un conto bancario in Ungheria varia in base allo status di residenza e alla nazionalità del richiedente. A partire dal 2026, i requisiti di conformità KYC (know your customer) sono piuttosto stringenti, ma il processo di verifica risulta rapido grazie alla vasta gamma di strumenti digitali disponibili. Quello che segue è un quadro generale: è consigliabile verificare con la propria banca quali documenti siano specificamente richiesti.
I cittadini UE/EFTA devono presentare soltanto il passaporto o un documento d'identità , insieme alla prova di indirizzo o al certificato di registrazione. I cittadini extracomunitari devono di norma fornire la documentazione relativa al permesso di soggiorno (permesso di lavoro, carta bianca, ecc.).
Da sapere:
Chi apre un conto aziendale per la propria società dovrà portare con sé anche i documenti di registrazione dell'impresa. Si consulti la sezione dedicata all'avvio di un'attività in Ungheria.
Costi e commissioni bancarie in Ungheria
Oltre alle spese standard legate all'apertura del conto, al canone mensile di gestione e alla quota annuale della carta, è opportuno tenere presente che l'Ungheria applica un'imposta sulle transazioni finanziarie (pari allo 0,3%, fino a un massimo di 10.000 HUF complessivi), che le banche trasferiscono spesso sui clienti. Per prelevare contante senza commissioni è necessario firmare una dichiarazione presso la propria banca: la normativa consente due prelievi gratuiti fino a un totale di 150.000 HUF. I pacchetti premium e le offerte promozionali possono esonerare il cliente da alcune o da tutte queste spese: vale quindi la pena valutare con attenzione le diverse opzioni disponibili.
Servizi bancari in Ungheria
Il sistema bancario ungherese offre un livello di servizio elevato e conta numerose filiali di banche internazionali di consolidata reputazione, affiancate da grandi istituti nazionali. Tutti propongono un'ampia gamma di soluzioni di banking digitale e online, e l'assistenza in lingua inglese è garantita indipendentemente dall'istituto scelto. I principali attori del mercato sono OTP Bank e MBH Bank, i due grandi istituti ungheresi; tra le principali alternative internazionali figurano CIB (controllata da Intesa Sanpaolo), K&H (del gruppo KBC) ed Erste, la cui piattaforma «George» si distingue per il banking digitale.
UniCredit e Raiffeisen sono anch'esse presenti sul mercato ungherese – la prima è particolarmente apprezzata dagli espatriati che lavorano nel settore aziendale. Vale la pena considerare anche istituti digitali locali di dimensioni più contenute, come Gránit Bank e MagNet Bank, a seconda delle proprie esigenze. Molte di queste realtà offrono soluzioni pensate specificamente per le necessità degli espatriati: alcune banche, ad esempio, permettono di aprire il conto online tramite la presentazione di documentazione aggiuntiva, nel caso in cui il cliente non possa essere fisicamente presente in Ungheria. Un'altra esigenza frequente riguarda la gestione del cambio valuta, soprattutto considerata la notevole differenza di valore tra l'euro e il fiorino ungherese (HUF). La maggior parte degli istituti consente di mantenere conti separati per valuta, permettendo di gestire il proprio denaro sia in HUF che in euro, dollari o qualsiasi altra valuta preferita.
Da sapere:
Il banking digitale tramite app è ormai lo standard, e molte delle principali banche permettono di avviare la procedura di apertura del conto attraverso una videochiamata online. Il sistema di pagamento istantaneo ungherese (AFR) è operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7: i bonifici in fiorini sul territorio nazionale arrivano a destinazione in pochi secondi, fine settimana compresi.
Fintech e criptovalute in Ungheria
Revolut e Wise sono ormai opzioni consolidate per la gestione delle finanze in Ungheria. Revolut dispone di una licenza bancaria ungherese riconosciuta, mentre Wise ha aperto un ufficio a Budapest a supporto della propria clientela locale, garantendo un'assistenza di qualità per le questioni sul territorio. Grazie all'autorizzazione ottenuta dalla Banca Centrale ungherese (MNB), Revolut può emettere IBAN domestici, il che consente ai lavoratori di ricevere lo stipendio direttamente su un conto Revolut.
Alla fine del 2025, il governo ungherese ha introdotto severe restrizioni sulle transazioni in criptovalute, significativamente più rigide rispetto alla normativa vigente nella maggior parte dei paesi UE. Gli utenti rischiano di incorrere in responsabilità penale per attività in criptovalute non autorizzate: a seguito di queste misure, la divisione crypto di Revolut ha abbandonato completamente il mercato ungherese. È indispensabile prestare la massima attenzione prima di effettuare qualsiasi operazione di questo tipo. Al momento della redazione di questo articolo, detenere criptovalute è legale secondo la normativa ungherese, ma qualsiasi transazione è considerata illegale a meno che non avvenga sotto la supervisione di un «validatore» riconosciuto dal governo. Le soluzioni di mercato conformi alla normativa restano ancora poco definite, e le sanzioni per chi non rispetta le regole sono severe.
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