Cara Nadia, sono rientrato, con la mia automobile, ieri dopo un soggiorno di 10 giorni proprio nella zona di Nabeul e più esattamente in un appartamentino a Mrezga che si trova tra Hammamet e Nabeul. Tutta la zona è molto tranquilla, la gente del luogo è cordiale e ben disposta verso gli stranieri. In ogni caso le forze dell'ordine presidiano i principali snodi stradali e addirittura si arriva alla sorveglianza armata da parte dell'esercito di tutte le vie di accesso alla cittadina di Yasmine Hammamet dove ci sono i grandi alberghi e le lussuose residenze dei magnati. Esattamente come avevo letto scorrendo le notizie di questo blog.
Ad Hammamet ho incontrato diversi italiani che risiedono lì già da alcuni anni e sono molto soddisfatti del tenore di vita che conducono. A proposito di tenore di vita c'è da evidenziare che il costo dei carburanti è poco meno della metà di quello vigente in Italia. Non solo questo: poiché la zona di Nabeul è pianeggiante e le strade sono molto larghe, con un traffico veicolare molto ridotto rispetto a quello che si deve affrontare nelle nostre città conurbate, il consumo degli autoveicoli diminuisce sensibilmente consentendo così una resa lt/km di gran lunga superiore a quella che con la mia autovettura registro nella conurbazione etnea etnea (abito in provincia di Catania).
Anche il costo della ristorazione (di buon livello) è sensibilmente inferiore a quello dei nostri ristoranti e trattorie soprattutto se si evitano i ristoranti gestiti dai nostri connazionali che, purtroppo anche lì, tendono a praticare lo sport più diffuso in Italia...
I prezzi del pesce e della frutta sono leggermente inferiori a quelli dei mercati catanesi, anche se, quello delle banane (strano a credere), è uguale o addirittura superiore.
Per quanto riguarda i prodotti di cosmesi e i detergenti per la persona e la casa, i prezzi sono molto alti per quelli di importazione mentre quelli fabbricati in Tunisia hanno un costo simile ai nostri.
Durante una passeggiata al centro di Nabeul sono entrato da un barbiere per effettuare il taglio dei capelli. Ho pagato soltanto 4 DT (l'equivalente di € 1,80) e mi sono sentito in dovere di lasciare 1DT di mancia.
In definitiva, a parte gli stressanti controlli doganali sia in entrata ed in uscita al porto di Tunisi, sia (ma un po' meno) al porto di Palermo, ho ricavato un impressione molto buona di questo soggiorno e, probabilmente, deciderò anch'io di trasferirmi in questo rifugio al riparo dalle grinfie di uno Stato vorace ed inconcludente come il nostro.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici italiani che ho incontrato ad Hammamet ed in particolare la cara Teresa ed il simpaticissimo Pino che è anche lui catanese come me.
Diamo una mano agli amici tunisini che, dopo gli attacchi terroristici (soprattutto quello di Sousse), sono rimasti pressoché privati di una delle fonti maggiori del loro PIL che era rappresentato dal turismo. Ho visto zone turistiche meravigliose con grandi alberghi e villaggi turistici quasi deserti, ho mangiato in ristoranti di tutto pregio dove eravamo solo due avventori (io e Pippo che è stato l'ottimo amico con il quale ho condiviso questa bella esperienza).
Se ti servissero altre notizie non hai che da farmelo sapere. Un caro saluto