PPR= Personne Physique Resident (sia nazionali che stranieri).
Facciamo un po' di chiarezza che la cosa sta degenerando.
Se è scritto conto per stranieri non è PPR.
Nessuno converte nulla all'insaputa del cliente.
Se la tipologia di conto cambia, cambia anche il numero e il relativo IBAN: le varie tipologie di conto hanno serie numeriche differenti.
La movimentazione di un conto per stranieri è sostanzialmente libera, anche per trasferimenti su propri conti esteri (ovvero non necessita una ragione specifica per il trasferimento, ovvero una fattura o spese documentate).
Il conto PPR ha invece tutta una serie di limitazioni: per spese mediche per viaggi di turismo, per acquisto beni all'estero, ecc. (sul web si trova tutto, ma basta chiedere in banca), fornendo per ciascuna ragione le opportune giustificazioni, ovvero fatture, contratti, biglietti di viaggio, ecc.; con limiti specifici per ciascuna motivazione per cui si fa il trasferimento e con espresso divieto di effettuare trasferimenti al solo scopo di costituire una provvista di denaro all'estero (che è la ragione per cui si fa il bonifico in Italia, anche se poi la cosiddetta "provvista" serve a pagare affitti, utenze, assicurazioni o assistere familiari rimasti in Italia).
Ora, in teoria, dopo che si è divenuti residenti, andrebbe cambiato il conto da conto per stranieri (aperto con il passaporto) a conto PPR (presentando il permesso di soggiorno), esattamente come in Italia, sempre in teoria, perdendo la residenza, andrebbe cambiato il conto in un conto per non residenti.
Questo non sempre avviene, anzi, nel caso tunisino, la quasi totalità degli stranieri resta con il conto per stranieri.
Adesso......e l'ho già scritto più volte....se la banca chiede qualche tipo di documentazione, come ad esempio il biglietto/prenotazione del viaggio, forniamogliela e non creiamo problemi: se lo fanno una ragione ci sarà .
Ne dico una: presso la banca centrale, nei flussi di approvazione, qualcuno potrebbe aver notato la mole di bonifici privi di giustificativi (tipologia di bonifico che dovrebbe essere ridotta al minimo: solo stranieri non residenti); ricordo che periodicamente la BC invia agli intermediari (le banche) note e "rappel" che invitano a convertire i conti per stranieri intestati a residenti in conti PPR.
La vite non è troppo stretta al momento (anche perché stringerla potrebbe avere ripercussioni negative), ma mai dire mai.
Quindi suggerisco basso profilo e collaborazione con le filiali presso cui abbiamo i conti aperti.
Infine: un bonifico da STB (ma poi più o meno è lo stesso presso altre banche) con costi TUTTI a nostro carico sta su 27 Euro. STB lavora con Unicredit in Italia come corrispondente; in conseguenza se si ha un conto Unicredit, all'acredito non ci sono altri costi, se ci dovessero essere, si è certi di avere domandato "OUR" nel modulo di bonifico presentato in filiale e STB ha effettivamente rispettando tale indicazione, chiedere il rimborso alla propria banca Unicredit (fatto personalmente e rimborsato con tante scuse - anche se ci vuole un po' di tempo). Se si ha il conto altrove, Unicredit preleva una commissione di intermediazione. Stessa logica per le altre banche che si avvalgono di diverse banche intermediarie in Italia. Tale commissione può essere fissa o una percentuale del valore del bonifico, ma in genere l'ho vista variare dai 30 ai 70 Euro.
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