Innanzitutto scusate il ritardo, ma ieri è stata una giornata di quelle …….. prima si cancella il post che avevo quasi finito di inserire, poi fino alle 8.30 di sera in videoconferenza per problemi di bilancio comunale in epoca coronavirus. Stamattina un po' di volontariato per la spesa dei vecchietti (come se io fossi una giovincella) ma finalmente ci sono.
Pane di AlbarolaFarina Manitoba gr 300
Farina 0 gr 200
Pasta madre rinfrescata gr 120
Acqua a temperatura ambiente ml 340/360
Sale gr 12
Zucchero un cucchiaino
Se non avete farina Manitoba sostituitela con farina 0 e diminuite di 10 ml la dose di acqua.
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Spezzettate in ciotola la p.m. unite 80/100 ml di acqua, lo zucchero e mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella liscia.
Unite la farina e l’acqua poco per volta continuando a mescolare.
L’acqua deve essere inserita nell’ impasto lentamente e poco per volta, attendendo il completo assorbimento prima di aggiungerne altra, altrimenti la farina non riuscirà ad assorbirla e butterete tutto.
Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua aggiungete il sale continuando a mescolare, vedrete che l’impasto si farà più consistente.
Versate l’impasto in una altra ciotola infarinata, infarinate leggermente la parte superiore dell’impasto, coprite con pellicola e mettete in forno spento con la lucina accesa a lievitare per 3 / 4 ore.
Infarinate leggermente la spianatoia o un ripiano di marmo e versate l’impasto, fare pieghe a libro per 4 volte con intervallo di 15’ coprendo nelle pause l’impasto. (potete usare una ciotola rovesciata).
Dividere l’impasto in 2 parti e formare i filoncini, metteteli su una teglia coperta di carta forno infarinata e rimettere a lievitare in forno spento con lucina accesa per 90’.
Accendere il forno e portarlo alla massima temperatura, quando è caldo inserire la teglia nella parte bassa e cuocere per 12/15 minuti.
Postare la teglia sul ripiano medio e cuocere per 15’ abbassando la temperatura a 230 gradi
Abbassare la temperatura a 200 gradi e cuocere per 15/20 minuti con il forno aperto a spiraglio.
Per controllare se il pane è cotto potete sollevare la pagnotta e picchiettare sul fondo, deve emettere un suono sordo, di vuoto.
Se vedete che colora troppo copritelo con un foglio di alluminio.
Togliete il pane dal forno e fatelo raffreddare su una griglia in posizione verticale, non tagliatelo finchè non è raffreddato (lo so è difficile non cedere al profumo del pane appena sfornato, confesso che ogni tanto ci casco anch’io).
Come vedete tempi e anche temperature possono variare, l’unico consiglio che posso dare è controllare e annotare il tutto, servirà per regolarsi per le prossime volte.
Se avete dubbi perplessità chiedete tranquillamente è più facile fare che scrivere.
Buon pomeriggio a tutti.
N.B.. se vi interessa poi posterò ricette per utilizzare la p.m. (esubero )che vi troverete in più, si possono fare grissini, piadine, sgonfietti etc....

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