Lauree magistrali, master e dottorati di ricerca... queste qualifiche sono spesso viste come una corsia preferenziale verso una carriera internazionale. Se da una parte i percorsi professionali diventano meno lineari, il valore reale di un titolo accademico viene messo sempre più in discussione. Un percorso accademico avanzato è ancora la scelta migliore, oppure i datori di lavoro all'estero danno più peso all'esperienza pratica e alle competenze immediatamente spendibili, soprattutto quelle interculturali? Per chi punta a lavorare a livello internazionale, queste domande stanno ormai ridefinendo cosa serve per costruire una carriera senza confini.